Imballaggi riutilizzabili #reusablepackaging

Le 8 cose da tenere a mente prima di imporre imballaggi riutilizzabili in Europa.

Con il voto in plenaria del  22 novembre 2023, la proposta di regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Proposal Packaging and packaging Waste Regulation o PPWR) si sta avvicinando alla fase finale di negoziazione in Parlamento. La proposta di introdurre imballaggi riutilizzabili deve tuttavia ancora essere verificata in base alle situazioni di vita reale, per valutare l’effettiva sostenibilità ambientale. I nostri scenari d'uso stimano un aumento dei costi in termini di risorse ed emissioni, oltre ad inefficienze nello stoccaggio e nel trasporto.

La Commissione europea ha presentato la sua proposta nel novembre 2022, con l'obiettivo di ridurre gli imballaggi inutili e promuovere il riutilizzo e il riciclaggio. Secondo la proposta di regolamento, il 10% delle merci spedite all'interno dell'UE dovrà essere trasportato in imballaggi riutilizzabili entro il 2030, con obiettivi di riutilizzo fino al 90% di imballaggio di trasporto per i grandi elettrodomestici.

Ogni imballaggio ha un unico scopo: proteggere il prodotto dai danni fisici e dall'umidità dei magazzini e durante la spedizione, assicurando che il prodotto sia in buone condizioni quando arriva nelle case dei consumatori.

Il riutilizzo degli imballaggi è indicato come soluzione per minimizzare i rifiuti. Pur condividendo le misure volte a ridurre l'impatto ambientale degli imballaggi, l'obbligo di rendere tali imballaggi riutilizzabili rappresenterebbe senza dubbio un enorme impegno per il settore,  ovvero un cambiamento di sistema per il produttore, il rivenditore e il consumatore, che richiederebbe lo sviluppo di una nuova logistica inversa, progettazione di prodotti e nuove fasi di produzione. Per questo è di fondamentale importanza comprenderne i costi e l'impatto ambientale tenendo presente che:

La sostenibilità degli imballaggi riutilizzabili deve essere testata in scenari di vita reale per valutarne i costi e i benefici

Il voto della Commissione ITRE del Parlamento europeo lo scorso luglio ha segnato una svolta importante nel riconoscere che gli imballaggi riutilizzabili dovrebbero essere un'opzione solo quando offrono il miglior risultato ambientale complessivo.

Infatti, solo testando i vantaggi ambientali degli imballaggi riutilizzabili nelle condizioni di vita reale, possiamo valutare se siano più sostenibili per l'ambiente. Il trasporto è un processo complesso nella pratica ed è necessario che gli imballaggi per il trasporto siano in grado di resistere a diversi scenari di trasporto reali (si pensi alle vibrazioni con diversi mezzi di trasporto, e alla gestione degli elettrodomestici da parte degli operatori e degli utenti finali, che non sempre avviene come raccomandato dai produttori). Tuttavia, non è stato ancora condotto dalle istituzioni EU uno studio d’impatto per valutare i costi e i benefici nelle situazioni d’uso reale.

Il riutilizzo richiederebbe una scelta standardizzata degli imballaggi che, nella migliore delle ipotesi, causerebbe sovra-dimensionamento

Gli elettrodomestici sono disponibili in diverse forme e dimensioni, quindi un imballaggio può essere riutilizzato solo per lo stesso prodotto dello stesso modello e marca. Ad esempio, un frigorifero con maniglia integrata occuperà meno volume di un frigorifero dello stesso modello con maniglia esterna. L'imballaggio è infatti parte integrante della progettazione dell’elettrodomestico, dovendo garantire la necessaria protezione durante il trasporto. Poiché per rendere l'imballaggio riutilizzabile occorrerebbe un confezionamento standard, così facendo il quantitativo di materiali utilizzati per l’imballaggio aumenterebbe, assieme ai costi e alle emissioni di CO2.

Aumentando le dimensioni degli imballaggi per renderli riutilizzabili si avrebbe un impatto negativo sul clima, in quanto, il caricamento di un minor numero di apparecchiature rispetto alla situazione attuale comporterebbe un incremento del numero di viaggi per il trasporto.

Per il nostro settore non esiste una differenza tra imballaggio da trasporto e imballaggio di vendita

Dalla linea di produzione fino a casa, gli elettrodomestici mantengono il loro imballaggio originario. In base alle loro dimensioni e del peso, gli imballaggi vengono progettati per garantire che il prodotto sia in grado di resistere alle sollecitazioni meccaniche e climatiche che si verificano durante il trasporto e lo stoccaggio, prima di essere consegnati al consumatore finale.

Nel nostro settore, gli imballaggi per il trasporto e quelli di vendita hanno la stessa funzione, ovvero l’imballaggio per il trasporto è spesso lo stesso in cui i prodotti vengono successivamente venduti e consegnati agli utenti finali. Per questo motivo, la definizione di imballaggio per il trasporto riportata nella proposta dovrebbe essere chiarita per distinguerli dall’imballaggio di vendita.

L’imballaggio è una parte essenziale del design del prodotto

Nella progettazione dell’elettrodomestico è inclusa anche la progettazione dell’imballaggio che deve proteggere il prodotto durante il trasporto, soddisfare gli obiettivi di sostenibilità, minimizzare i rifiuti ed essere conforme alla legislazione vigente. Le dimensioni, la forma e la struttura dell’imballaggio sono infatti ottimizzate per garantire una logistica e uno stoccaggio efficienti, riducendo al minimo l’utilizzo di materiali, limitando in tal modo l’impatto ambientale e i costi di produzione.

Gli imballaggi sono ampiamente testati per riprodurre le condizioni meccaniche e climatiche che si verificano durante il trasporto

Test di schiacciamento su tutti i bordi, test di caduta da diverse altezze, di smistamento, di impilamento, di compressione, di vibrazione e di umidità, consentono agli esperti di identificare livelli di protezione appropriati e di valutare la quantità di materiali di imballaggio necessari per proteggere il prodotto. Il modello di riutilizzo proposto per gli imballaggi dovrebbe essere una soluzione per ridurre al minimo i rifiuti. Tuttavia, per il nostro settore le soluzioni più efficienti dal punto di vista delle risorse sono già attuate dalle aziende del settore e testate in condizioni reali.

Gli imballaggi riutilizzabili comporterebbero un aumento delle emissioni di CO2 tra il 10 e il 40%

In una fase di riutilizzo, gli imballaggi devono essere raccolti e riconsegnati aggiungendo così ulteriori costi di emissione per la complessa logistica di ritorno. Ad esempio, l’imballaggio di una lavatrice spedita da una fabbrica in Germania a un rivenditore o a un consumatore di Malta deve essere raccolto e riportato in Germania, generando emissioni lungo il percorso. È stato stimato che secondo uno studio di McKinsey*, le emissioni di CO2 potrebbero aumentare in tal modo dal 10 al 40%, superando così le emissioni connesse ai prodotti monouso.

L'imballaggio riutilizzabile comporterebbe un maggiore utilizzo di risorse

Dopo l'apertura della confezione da parte del consumatore, l'imballaggio deve essere raccolto, ispezionato, pulito e riparato per essere riutilizzato prima di essere rispedito al centro di produzione, con un maggiore utilizzo delle risorse (acqua, energia ed emissioni di CO2).

Non tutte le parti dell'imballaggio possono essere riutilizzate

Quando la confezione arriva al rivenditore o a casa del consumatore, alcuni pezzi possono essere danneggiati durante il disimballaggio e non possono più essere riutilizzati.

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In conclusione, prima di una introduzione obbligatoria del riutilizzo di imballaggi di trasporto per grandi elettrodomestici bisognerebbe valutarne la sostenibilità ambientale alla luce di evidenze scientifiche che ne valutino tutti gli aspetti applicativi in condizioni reali durante l’intero ciclo di vita.

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*Articolo di McKinsey del 4 aprile 2023 - The potential impact of reusable packaging